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	<title>Omega-3: Salute e Benessere</title>
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	<description>Le ultime novità sugli Omega-3</description>
	<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 08:40:41 +0000</pubDate>
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		<title>Gli integratori di Omega-3 fanno male?</title>
		<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2008/03/28/gli-integratori-di-omega-3-fanno-male/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 07:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>msirr2</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Omega-3]]></category>

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		<description><![CDATA[
Omega-3: essenziali per la tua salute 
Gli acidi grassi omega-3 vengono definiti anche &#8220;essenziali&#8221; come alcune vitamine, perché il corpo non è in grado di sintetizzarli e devono quindi essere introdotti con l&#8217;alimentazione.
La recente letteratura scientifica riporta ormai numerosi studi che dimostrano l&#8217;importanza degli omega tre per il tuo benessere, in quanto:

Abbassano il colesterolo totale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a title="Omega-3" href="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/04/fishoil1.jpg"><img src="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/04/fishoil1.jpg" alt="Omega-3" /></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Omega-3: essenziali per la tua salute</strong> </span></p>
<p>Gli acidi grassi omega-3 vengono definiti anche &#8220;essenziali&#8221; come alcune vitamine, perché il corpo non è in grado di sintetizzarli e devono quindi essere introdotti con l&#8217;alimentazione.</p>
<p>La recente letteratura scientifica riporta ormai numerosi studi che dimostrano l&#8217;importanza degli omega tre per il tuo benessere, in quanto:</p>
<ul>
<li><strong>Abbassano il colesterolo totale e aumentano il colesterolo “buono” HDL, contribuendo a mantenere il tuo cuore sano</strong></li>
<li><strong>Riducono i tuoi trigliceridi anche del 40%</strong></li>
<li><strong>Abbassano la tua pressione arteriosa</strong></li>
<li><strong>Migliorano la tua memoria, la concentrazione e l’apprendimento</strong></li>
<li><strong>Sono essenziali perché la tua pelle rimanga sana e vitale, e ne contrastano l’invecchiamento</strong></li>
<li><strong>Ostacolano la formazione di trombi</strong></li>
<li><strong>Diminuiscono il rischio d’infarto</strong></li>
<li><strong>Abbassano il rischio per alcuni tipi di cancro</strong></li>
<li><strong>Diminuiscono i sintomi dell’angina e delle palpitazioni cardiache</strong></li>
<li><strong>Sono essenziali nella gestazione</strong></li>
<li><strong>Riducono il rischio di degenerazione maculare dei tuoi occhi</strong></li>
<li><strong>Migliorano il tuo umore e le forme di depressione</strong></li>
<li><strong>Rinforzano il tuo sistema immunitario</strong></li>
<li><strong>Migliorano i sintomi della psoriasi,dell’artrite reumatoide, dell’Alzheimer, del morbo di Crohn, del Lupus, della schizofrenia, dei disturbi bipolari,  della sindrome pre-mestruale e delle mestruazioni dolorose</strong></li>
</ul>
<p>Inoltre:<br />
•<strong> sono costituenti delle membrane cellulari<br />
• rimpiazzano i grassi saturi rendendo le membrane cellulari più fluide, prevenendone l’irrigidimento e il deterioramento<br />
• sono utili nelle funzioni del sistema ormonale<br />
• aiutano il corpo a mantenere la sua temperatura</strong></p>
<p>Sarebbe quindi necessario avere un&#8217;alimentazione molto ricca di pesce, possibilmente di taglia piccola in modo da evitare l&#8217;inquinamento da mercurio ed altre tossine, presenti in nei pesci medio-grandi al vertice della catena alimentare.</p>
<p>Il fabbisogno minimo giornaliero di omega-3 (come consigliato anche dalla FAO) è l&#8217;1,5% del fabbisogno calorico giornaliero.</p>
<p>Ad esempio se assumi con l&#8217;alimentazione 1800 kcal al giorno  dovresti ingerire almeno 3 g di omega tre, dose che in realtà spesso non si riesce a raggiungere perché gli alimenti ricchi di questi grassi non sono molto appetibili, e non tutti vogliono o riescono a mangiare ogni giorno pesce.</p>
<p>Nel caso tu non riesca a raggiungere le quantità giornaliere raccomandate di Omega-3 attraverso l&#8217;alimentazione, diventa allora fondamentale la scelta di un integratore.</p>
<p><span style="color:#ffffff;">..</span><br />
<strong><span style="font-family:Arial;color:#ff0000;">Basta davvero qualche pillola comprata al supermercato?</span></strong></p>
<p>Insomma sembra facile: per mantenersi in salute e prevenire molte malattie basta prendere ogni giorno una capsula o più di Omega-3, magari acquistata al supermercato.</p>
<p><strong>Peccato che non sia così: il 90% dei prodotti venduti da supermercati, erboristerie, negozi online e perfino farmacie sono quanto meno inefficaci, se non dannosi per la salute.</strong></p>
<p>Se come me hai acquistato una confezione di Omega-3 fai una cosa molto semplice: leggi l’etichetta e verifica quanti omega-3 sono contenuti per 100 grammi di prodotto.</p>
<p>Ho davanti a me una confezione di una marca molto pubblicizzata venduta in farmacia: all’interno ci sono 17 grammi di omega-3 (indicati anche come EPA e DHA) per 100 grammi di prodotto, insomma solo il 17%!<br />
In un’altra confezione acquistata al supermercato ce ne sono il 12%&#8230;</p>
<p>Questo significa che per assumere la quantità minima raccomandata di omega-3 (in media 3 grammi al giorno) dovrei prenderne almeno 27!</p>
<p>Quindi 2 o 3 capsule al giorno di questo tipo di integratori sono sicuramente inutili&#8230; ma allora da che cosa è costituito il restante 90% della capsula?</p>
<p>Per cercare di capirlo ho provato a verificare sui loro siti internet se esistono dei certificati di analisi, anche per verificare la qualità dell&#8217;olio di pesce utilizzato. Non avendo trovato nulla, ho provato anche a scrivere alle ditte, ma senza alcun risultato.</p>
<p><strong>Questo ultimo aspetto è molto importante: se l’olio di pesce è di bassa qualità, a causa dell’inquinamento marino è possibile trovare al suo interno degli inquinanti molto pericolosi come il mercurio, o addirittura cancerogeni come le diossine e il PCB.</strong></p>
<p><span style="color:#ffffff;">..</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#ff0000;"><strong>Come scegliere un integratore di qualità</strong><strong><br />
</strong></span></p>
<p>Ma facendo qualche altra ricerca  <strong>si possono trovare dei prodotti di altissima qualità</strong>, degli integratori di olio di pesce che contengono una percentuale molto elevata di omega-3 (superiore al 60%) e che sottopongono ogni lotto di produzione all’analisi di un istituto indipendente, riconosciuto a livello mondiale dai principali produttori di omega tre.</p>
<p>Questo istituto si chiama IFOS -International Fish Oil Standards con sede presso la University of Guelph in Canada- e sul loro sito è possibile trovare l’elenco aggiornato delle ditte e le relative analisi dei prodotti.</p>
<p>Proprio per l’elevata qualità del prodotto - <strong>praticamente è puro al 100%</strong> - questo tipo di olio è chiamato “di Grado Farmaceutico” - in inglese Pharmaceutical Grade Fish Oil, in sigla PGFO.<br />
L’elenco delle ditte e delle analisi è consultabile sul sito di IFOS (in inglese) raggiungibile cliccando <a href="http://www.nutrasource.ca/ifos_new/index.asp?section=ifosconsumer&amp;ifossection=5%20Star%20Rating%20Reports" target="_blank">su questo sito</a> (in fondo alla pagina).</p>
<p><strong>Solo tre ditte certificate IFOS vendono direttamente in Italia</strong>: Enerzona (prodotto da Also Enervit), Omegor (prodotto da UGA Nutraceuticals) ed A-M B-Well; quella più conveniente - costa fino al 25% in meno  - è la canadese <a title="Omega-3 A-M B-Well" href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank">A-M B-Well</a></p>
<p><a title="Omega-3 A-M B-Well" href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank"><img src="http://www.oliodipesce.it/images/bot_pgfo_white_150apiccola.gif" alt="A-M B-Well PGFO" align="middle" /></a></p>
<p>che produce <strong>il più puro tra gli oli di pesce di grado farmaceutico disponibili per i consumatori italiani</strong>: ha un contenuto di PCB (inquinanti tossici simili alla diossina) 49 volte più basso rispetto ai concorrenti italiani, e migliaia di volte più basso rispetto a quanto stabilito dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, praticamente ai limiti della tracciabilità.</p>
<p>Il certificato di analisi (virtualmente esente da inquinanti, concentrazione del 67% di Omega-3) è consultabile qui: <a title="IFOS Omega-tre" href="http://www.oliodipesce.it/info_nutrizionali_omega3.html" target="_blank">certificato omega-3</a></p>
<p><a title="Sconto Omega-3" href="http://www.oliodipesce.it/offerta-olio-pesce-omega-3.html" target="_blank"></a></p>
<p>Inoltre A-M B-Well ha la certificazione IFOS su TUTTI i lotti di produzione, quindi c&#8217;è la certezza di acquistare un prodotto purissimo e freschissimo.</p>
<p>Aspetti negativi? Essendo un olio di pesce di grado farmaceutico ha un costo maggiore dei generici integratori da supermercato&#8230; Ma se si decide di utilizzare gli omega-3 per migliorare o mantenere la propria salute, non avrebbe senso acquistare un prodotto scadente, anche se economico.</p>
<p>Io acquisto da loro da quasi tre anni, e sono soddisfatto (i pacchi arrivano per corriere in 3 - 4 giorni). Preferisco acquistare casse da 12 flaconi, in modo da avere lo sconto massimo, visto che comunque la scadenza è sempre lontana (3 anni circa).</p>
<p>Ho trovato anche qualche loro cliente sui forum online (prova a fare una ricerca su google), e sono contenti per il rapporto qualità/prezzo.</p>
<p><strong>Fino al 12 settembre 2008 è in corso una promozione: utilizzando il codice</strong><strong> </strong><span style="font-size:15px;font-family:Arial;color:#000000;"><strong>“<span style="color:#ff0000;">NUOVO CLIENTE – FLACONE OMAGGIO</span>” </strong></span><strong>si riceve un flacone extra in omaggio, quindi il rapporto qualità prezzo è ancora più conveniente.</strong></p>
<p><strong>Si può acquistare su questo sito:</strong></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong><a title="La Guida sugli Omega-3" href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank">www.OlioDiPesce.it/Flacone_Omaggio</a></strong></span></p>
<p><strong></strong><span style="font-size:15px;font-family:Arial;color:#000000;"><br />
</span></p>
<p>Spero di esserti stato utile e… mi raccomando, prima di acquistare leggi sempre l’etichetta!</p>
<div>
<p style="text-align:right;"><em>Alessandro Brandi</em></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ffffff;">..</span></p>
</div>
<p>P.S.</p>
<p>Per capire ancora meglio l&#8217;importanza dell&#8217;integrazione di grassi Omega tre concentrati e distillati molecolarmente riporto un brano dal libro &#8220;La Zona Omega 3rx&#8221; (Sperling &amp; Kupfer Editori) del Dr. Barry Sears, biochimico e ricercatore del Massachusetts Institute of Technology  , ed ideatore della Dieta a Zona:</p>
<p>&#8220;Come avrete già ampiamente inteso, io sostengo con convinzione l’opportunità di integrare la dieta con dosi elevate di olio di pesce. Prima di decidermi a consigliare ad altri una mia nuova concezione dietetica, la sperimento sempre su me stesso, sui miei famigliari e sui miei collaboratori.</p>
<p>L’olio di pesce ad alto dosaggio è in prova già da tre anni su un gran numero di pazienti, <strong>con risultati sempre stupefacenti</strong>, come potrete verificare più in dettaglio nella Parte terza.</p>
<p>Dato che le dosi da me raccomandate sono alquanto elevate rispetto agli standard abituali (ma non rispetto agli standard storici), <strong>consiglio di procurarsi l’olio di pesce concentrato e distillato più volte</strong>.</p>
<p>Questo tipo di olio di pesce risulta persino superiore alle mie specifiche, pur rigorose, riguardanti la purezza del prodotto: in pratica, le sostanze nocive, come i PCB o il DDT, sono ridotte a livelli bassissimi, grazie ad un processo di raffinazione che esclude anche l’eventualità di essere colpiti da disturbi gastrointestinali spesso associati ad oli di pesce di qualità inferiore.</p>
<p>Al grado di integrazione da me consigliato, <strong>un olio di pesce meno purificato provocherebbe un accumulo di impurità tossiche</strong> che si sono dimostrate capaci i danneggiare il sistema ormonale, causando fastidiosi disturbi intestinali (formazione di gas, dolori addominali e diarrea) e, in qualche caso, anche il cancro.&#8221;</p>
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		<title>Alimentazione: gli Omega 3 Migliorano l&#8217;Umore</title>
		<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/04/26/alimentazione-studio-omega-3-migliorano-lumore/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2007 06:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>msirr2</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Omega-3]]></category>

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		<description><![CDATA[Umore sempre &#8216;positivo&#8217; grazie agli omega 3, acidi grassi presenti soprattutto in alcuni tipi di pesce, come il salmone. Alte quantità di queste sostanze, infatti, si sono dimostrate in grado di influire sulla struttura cerebrale e in particolare di aumentare il volume di zone del cervello collegate al comportamento e, appunto, all&#8217;umore. Lo dimostrano alcune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Umore sempre &#8216;positivo&#8217; grazie agli omega 3, acidi grassi presenti soprattutto in alcuni tipi di pesce, come il salmone. Alte quantità di queste sostanze, infatti, si sono dimostrate in grado di influire sulla struttura cerebrale e in particolare di aumentare il volume di zone del cervello collegate al comportamento e, appunto, all&#8217;umore. Lo dimostrano alcune sperimentazioni effettuate all&#8217;università di Pittsburgh (Usa), presentate oggi in occasione del meeting annuale dell&#8217;American Psychosomatic Society, in corso a Budapest (Ungheria). Già lo scorso anno, durante lo stesso incontro scientifico, alcuni esperti avevano presentato dati secondo cui le persone con i più bassi livelli di questi acidi grassi risultano più amabili e, oltretutto, meno in pericolo di sviluppare sintomi di depressione. Nel nuovo studio, Sarah Conklin ha intervistato 55 adulti sani per determinare il loro apporto medio di omega 3 e valutare il volume della loro materia grigia in corrispondenza della corteccia cingolata anteriore bilaterale, dell&#8217;amigdala destra e dell&#8217;ippocampo destro. Cioè le aree collegate con la gestione delle emozioni. I risultati, ottenuti grazie anche alla risonanza magnetica, suggeriscono che gli acidi grassi promuovono l&#8217;aumento della massa di queste aree, che invece in persone depresse o con disturbi del comportamento risultano &#8216;ridotte&#8217;. &#8220;Saranno ora necessari approfondimenti - dice Conklin - per valutare come e perché un ingente consumo di pesce &#8216;modifica&#8217; il cervello&#8221;.</p>
<p>Fonte: Adnkronos Salute 7/03/2007</p>
<p><b></b><font color="#003366"><b><a href="http://www.oliodipesce.it/notizie_omega3.html" title="La Guida sugli Omega-3"><br />
</a></b></font></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/oliodipesce.wordpress.com/42/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/oliodipesce.wordpress.com/42/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/oliodipesce.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/oliodipesce.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/oliodipesce.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/oliodipesce.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/oliodipesce.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/oliodipesce.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/oliodipesce.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/oliodipesce.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/oliodipesce.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/oliodipesce.wordpress.com/42/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=oliodipesce.wordpress.com&blog=790250&post=42&subd=oliodipesce&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La sardina fa bene ai polmoni</title>
		<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/03/12/la-sardina-fa-bene-ai-polmoni/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2007 12:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>msirr2</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Omega-3]]></category>

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		<category><![CDATA[cancro]]></category>

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		<description><![CDATA[
Fumatori, mangiate pesce, e proteggerete i vostri polmoni! E’ l’ultima novità in tema di prevenzione anticancro, e viene dal “New england journal of medicine”, ed è frutto di una statistica effettuata all’università del Minnesota. «Abbiamo studiato i sintomi di bronchite ed enfisema in 8900 pazienti, in quattro diversi Stati», ha spiegato il dottor Aaron Folsom, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/03/smoke1.jpg" title="smoke1.jpg"><img src="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/03/smoke1.thumbnail.jpg" alt="smoke1.jpg" /></a></p>
<p>Fumatori, mangiate pesce, e proteggerete i vostri polmoni! E’ l’ultima novità in tema di prevenzione anticancro, e viene dal “New england journal of medicine”, ed è frutto di una statistica effettuata all’università del Minnesota. «Abbiamo studiato i sintomi di bronchite ed enfisema in 8900 pazienti, in quattro diversi Stati», ha spiegato il dottor Aaron Folsom, epidemiologo. «Ebbene, le persone che mangiavano pesce almeno quattro volte alla settimana sviluppavano i disturbi polmonari presi in esame, rispetto a chi mangia pesce una volta alla settimana, almeno nel 45 per cento dei casi». In base a quale meccanismo? «Noi pensiamo che siano alcuni acidi grassi (gli omega-3), che si trovano nel pesce, a esercitare una azione positiva. E in particolare contro la infiammazione e la degenerazione dei tessuti polmonari, così frequenti nei fumatori accaniti». Anche, in alcuni ospedali, è stata introdotta una dieta a base di pesce, a scopo preventivo. Da questo punto di vista andrebbero bene soprattutto le aringhe, i salmoni, le acciughe, il tonno, le sardine e il pesce spada. Niente frittura, però: meglio la bollitura o la cottura a vapore.</p>
<p>Fonte: Focus - 26<br />
15/12/1994</p>
<p><b></b><font color="#003366"><b><a href="http://www.oliodipesce.it/notizie_omega3.html" title="La Guida sugli Omega-3"><br />
</a></b></font></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/oliodipesce.wordpress.com/39/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/oliodipesce.wordpress.com/39/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/oliodipesce.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/oliodipesce.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/oliodipesce.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/oliodipesce.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/oliodipesce.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/oliodipesce.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/oliodipesce.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/oliodipesce.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/oliodipesce.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/oliodipesce.wordpress.com/39/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=oliodipesce.wordpress.com&blog=790250&post=39&subd=oliodipesce&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il pesce fa bene al cervello dei nascituri</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Feb 2007 07:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>msirr2</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Una ricerca inglese su 9mila famiglie indica che il consumo di prodotti ittici i  gravidanza favorisce lo sviluppo cerebrale

LONDRA- Le future  mamme che vogliono avere figli molto intelligenti non dovrebbero farsi mancare  il pesce dalla dieta durante la gravidanza. Questo perchè questo tipo di  alimento è ricco di nutrienti, tra cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><font color="#000000" face="Tahoma">Una ricerca inglese su 9mila famiglie indica che il consumo di prodotti ittici i  gravidanza favorisce lo sviluppo cerebrale</font></p>
<p><a href="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/02/gs063048.JPG" title="gs063048.JPG"><img src="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/02/gs063048.miniatura.JPG" alt="gs063048.JPG" /></a><br />
<font color="#000000" face="Tahoma">LONDRA- Le future  mamme che vogliono avere figli molto intelligenti non dovrebbero farsi mancare  il pesce dalla dieta durante la gravidanza. Questo perchè questo tipo di  alimento è ricco di nutrienti, tra cui gli acidi grassi omega 3, molto utili  nello sviluppo del cervello dei bambini.<br />
A suggerire questo indirizzo  alimentare è una ricerca dell&#8217;Università di Bristol, pubblicata sulla rivista  medica inglese «The Lancet» dopo un&#8217;indagine condotta su novemila famiglie  britanniche.<br />
La conclusione degli studiosi inglesi ribalta le conclusioni di  un precedente studio americano che suggeriva di limitare più possibile il  consumo di prodotti ittici per paura di assorbire il mercurio dovuto  all&#8217;inquinamento dei mari. Anche la Food Standards Agency, l&#8217;Ente britannico per  l&#8217;alimentazione, aveva sposato la teoria Usa e consigliava di non mangiare carne  di squalo, pesce spada e tonno in quanto potevano contenere alti livelli di  mercurio.<br />
LO STUDIO - Gli scienziati hanno confrontato la quantità di pesce  mangiata da madri incinta con lo sviluppo del cervello dei loro bambini fino  all&#8217;età di otto anni. I figli, se le mamme hanno mangiato più prodotti di mare  di quelli consigliati dalle linee guida statunitensi, svilupperebbero capacità  motorie più avanzate, migliori abilità comunicative e di socializzazione sin da  piccoli e si distinguerebbero anche per avere comportamenti sociali positivi.  All&#8217;età di otto anni, poi, raggiungono un ottimo livello di comunicazione  verbale.<br />
Le direttive americane che consigliavano di ridurre al minimo il  consumo di prodotti ittici sono, tra l&#8217;altro, già smentite dai fatti: gli unici  casi noti di avvelenamento da mercurio sono stati riscontrati in Giappone negli  Anni cinquanta e sessanta quando le industrie del Sol Levante furono  responsabili di un massiccio inquinamento del mare che causò non pochi  problemi.</font></p>
<p><font color="#000000" face="Tahoma">(Fonte Corriere della Sera Salute 16 febbraio 2007)</font></p>
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		<title>Sclerosi laterale amiotrofica: vitamina E e omega 3 riducono il rischio di ammalarsi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Feb 2007 06:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>msirr2</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Una dieta ricca di grassi polinsaturi come gli omega 3 e di vitamina E più che  dimezza il rischio di sviluppare malattie dei neuroni motori come la sclerosi  laterale amiotrofica. È quanto suggerito da uno studio pubblicato sul Journal of  Neurology Neurosurgery and Psychiatry da Jan Veldink, del dipartimento di  Neurologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Una dieta ricca di grassi polinsaturi come gli omega 3 e di vitamina E più che  dimezza il rischio di sviluppare malattie dei neuroni motori come la sclerosi  laterale amiotrofica. È quanto suggerito da uno studio pubblicato sul Journal of  Neurology Neurosurgery and Psychiatry da Jan Veldink, del dipartimento di  Neurologia dell’University Medical Center di Utrecht, in Olanda.<br />
La sclerosi  laterale amiotrofica è una patologia neurodegenerativa a rapida progressione in  cui, nel giro di cinque anni dalla comparsa dei primi sintomi, la distruzione  dei neuroni motori induce la paralisi progressiva con esito fatale. La malattia  è oggi incurabile. Le sue cause non si conoscono ma di certo la sclerosi origina  da un mix complesso di fattori di rischio genetici e ambientali, questi ultimi  legati cioè alla dieta, allo stile di vita e forse anche all’assunzione di certe  sostanze.<br />
Gli esperti hanno chiesto a 152 pazienti e 220 soggetti sani di  controllo di compilare un questionario circa le proprie abitudini alimentari  presenti e passate. Dal dettagliato questionario i clinici hanno evinto  l’apporto giornaliero per ciascun partecipante di nutrienti quali flavonoidi,  calcio, licopene, vitamina E e grassi polinsaturi come omega 3 e omega 6. Questi  ultimi sono considerati grassi buoni in quanto diversi studi hanno evidenziato  un loro ruolo protettivo per l’organismo. Ne sono ricchi certi pesci e oli  vegetali.<br />
È emerso un chiaro nesso tra l’apporto quotidiano di vitamina E e  grassi polinsaturi e rischio di ammalarsi di sclerosi laterale  amiotrofica.<br />
In particolare coloro che avevano un apporto giornaliero di  grassi polinsaturi pari a 32 grammi presentavano un rischio ridotto del 60 per  cento di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica rispetto a coloro che invece  avevano un apporto giornaliero di grassi polinsaturi pari a 25 grammi.<br />
Per la  vitamina E un apporto giornaliero pari a 18-22 milligrammi era associato a  rischio ridotto del 60 per cento di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica  rispetto a coloro che invece avevano un apporto giornaliero di vitamina E pari a  18 milligrammi.<br />
Gli effetti di vitamina E e grassi buoni sembrano sinergici,  con un risultato nel loro insieme molto significativo in termini di protezione  dalla malattia. Invece non sono state trovate associazioni significative tra  l’introito giornaliero di altri nutrienti quali calcio, flavonoidi e licopene, e  protezione dalla malattia. Probabilmente vitamina E e grassi polinsaturi  esercitano un effetto neuroprotettivo oltre che partecipare al benessere  generale dell’organismo, hanno concluso i neurologi.</p>
<p>Fonte: Veldink JH et  al. Intake of polyunsaturated fatty acids and vitamin E reduces the risk of  developing amyotrophic lateral sclerosis. J Neurol Neurosurg Psychiatry 2006;  doi 10.1136/jnnp.2005.083378.</p>
<p><b><font color="#000000" face="Tahoma"><a href="http://www.oliodipesce.it" title="OlioDiPesce.it" target="_blank"><br />
</a></font></b></p>
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		<title>I benefici del pesce: La dieta antinfiammatoria</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Feb 2007 06:56:51 +0000</pubDate>
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Un recente simposio,  organizzato dalla prestigiosa Columbia University e che ha raccolto i più  qualificati studiosi internazionali degli acidi grassi, ha confermato che  esistono sufficienti evidenze sul ruolo antinfiammatorio degli acidi grassi  polinsaturi della serie omega 3, presenti nelle verdure e nel pesce. Una dieta a  basso contenuto di calorie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/03/pesce.jpg" title="pesce.jpg"><img src="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/03/pesce.miniatura.jpg" alt="pesce.jpg" /></a></p>
<p><font color="#000000" face="Tahoma">Un recente simposio,  organizzato dalla prestigiosa Columbia University e che ha raccolto i più  qualificati studiosi internazionali degli acidi grassi, ha confermato che  esistono sufficienti evidenze sul ruolo antinfiammatorio degli acidi grassi  polinsaturi della serie omega 3, presenti nelle verdure e nel pesce. Una dieta a  basso contenuto di calorie, vegetariana e con pesce è dimostrato che ha positivi  effetti su malattie infiammatorie autoimmuni come l&#8217;artrite reumatoide, la  sclerosi multipla e la malattia infiammatoria intestinale.<br />
Il controllo  dell&#8217;infiammazione per via alimentare è poi di grande utilità anche in altre  patologie apparentemente diverse, come le demenze, l&#8217;Alzheimer in particolare.  Sempre gli studiosi convocati dalla Columbia University, le cui conclusioni sono  state pubblicate dall&#8217;American Journal of Clinical Nutrition, ricordano che il  consumo di pesce è protettivo verso il declino cognitivo ed è associato a un  ridotto rischio di Alzheimer. Anche nell&#8217;Alzheimer, infatti, l&#8217;infiammazione  svolge un ruolo cruciale nella formazione e nella progressione della placca,  costituita da ammassi di frammenti proteici e da cellule immunitarie infiltrate  in questi depositi che alterano la normale attività cerebrale. Placca infiammata  che ritroviamo anche nelle arterie e che è alla base della aterosclerosi e del  conseguente rischio cardio e cerebrovascolare.<br />
Ma che relazione molecolare  c&#8217;è tra alimentazione e infiammazione? Perché una dieta ricca di carne rossa e  formaggi può incrementare l&#8217;infiammazione, mentre una dieta ricca di verdura e  di pesce può avere un effetto opposto? Perché i grassi contenuti nei diversi  alimenti vanno a comporre la membrana delle nostre cellule, che è costituita da  colesterolo e da acidi grassi agganciati a una molecola complessa che si chiama  fosfolipide. Se la nostra dieta è ricca di carne rossa e formaggi, anche la  membrana delle nostre cellule sarà più ricca di colesterolo e di acidi grassi  polinsaturi della serie omega 6: da questi ultimi e in particolare da un acido  grasso, che si chiama arachidonico, si formano potenti sostanze infiammatorie,  utili se mantenute in un rapporto equilibrato con altre sostanze meno  infiammatorie derivate dagli acidi grassi omega 3, pericolosissime se in  eccesso. Secondo alcuni studi, il rapporto giusto tra omega 6 ed omega 3  dovrebbe essere 4 a 1; la membrana delle cellule di un tipico cittadino  occidentale di regola presenta un rapporto che è 15 a 1. Differenza non lieve  che potrebbe spiegare la notevole diffusione delle patologie a base  infiammatoria nei paesi ricchi.<br />
Ma anche in questo caso è opportuno chiarire  che quel rapporto ottimale potrebbe non esserlo per alcune persone, per esempio  per bambini e in generale per giovani in crescita. L&#8217;elevato consumo di acidi  grassi della serie omega 3, infatti, ricordano gli esperti americani, potrebbe  avere un effetto nella crescita ritardandola. Perché? Perché l&#8217;osso in crescita  è stimolato da sostanze infiammatorie. Così, se una persona ha un sistema  immunitario che produce con difficoltà una risposta infiammatoria verso i  patogeni, potrebbe non essere positiva una dieta troppo squilibrata verso gli  omega 3.<br />
Da questi studi emerge quindi che non esiste una dieta valida in  assoluto, ma che è necessario ricercare un&#8217;alimentazione ritagliata su quella  che una volta si chiamava &#8220;diatesi&#8221; individuale e che oggi potremmo chiamare  costituzione genetica. Non per soccombere ai geni, ma per interagire con  l&#8217;informazione che contengono, con l&#8217;obiettivo di guidarla. (francesco  bottaccioli)<br />
</font><font color="#000000" face="Tahoma">(Fonte supplemento &#8220;Salute&#8221; de La Repubblica 01/02/2007 pag. 12</font></p>
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		<title>Malato terminale salvo grazie agli Omega-3?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Feb 2007 06:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>msirr2</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La comunità scientifica è scossa dal caso di un malato terminale statunitense  affetto da istiocitoma fibroso maligno con lesioni multiple in entrambi i  polmoni che senza intervento chirurgico né chemioterapia (i suoi medici curanti  lo avevano dato per spacciato), ma solo con dosi elevate di acidi grassi omega-3  introdotti nella sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>La comunità scientifica è scossa dal caso di un malato terminale statunitense  affetto da istiocitoma fibroso maligno con lesioni multiple in entrambi i  polmoni che senza intervento chirurgico né chemioterapia (i suoi medici curanti  lo avevano dato per spacciato), ma solo con dosi elevate di acidi grassi omega-3  introdotti nella sua dieta grazie all&#8217;olio di pesce, ha avuto un lento ma  marcato miglioramento. Il paziente è tuttora asintomatico dopo 5 anni di  trattamento e le TAC hanno determinato una riduzione delle masse tumorali del 90  per cento. Pur con la dovuta cautela, il caso del signor D.H. sta sollevando il  più vivo interesse degli scienziati.<br />
L’uomo, un 78enne di Reno, in Nevada,  era un vicino di casa di Ronald S. Pardini, professore di Biochimica e direttore  associato della Nevada Agricultural Experiment Station presso l’University of  Nevada. Una volta ricevuta la terribile diagnosi, l’uomo si è rivolto a Pardini,  autore in passato di ricerche che avevano dimostrato che l’assunzione di acidi  grassi omega-3 diminuiva significativamente la crescita delle cellule tumorali  mammarie, ovariche, pancreatiche, del colon e della prostata in topi di  laboratorio.<br />
“Nel 2000 al signor D.H. sono stati diagnosticati solo pochi  mesi di vita”, spiega Pardini. “Ma cinque anni dopo D.H. è ancora vivo e ha  persino guadagnato peso”. Il signor D.H., invece che a un intervento chirurgico  o a un ciclo di chemioterapia, è stato sottoposto ad un intervento nutrizionale  teso ad incrementare drasticamente l’assunzione di acidi grassi omega-3 mediante  il consumo di olio di pesce e a diminuire viceversa l’assunzione di omega-6.<br />
“Abbiamo stimato un consumo quotidiano per D.H. di 15 grammi di acido  eicosapentenoico omega-3 (EPA) e di acido docosaesaneoico (DHA) al giorno, e la  percentuale di acido linoleico/omega-3 nella sua dieta era di 0,81”, spiega  Pardini. “Nei 5 anni finora trascorsi una serie di TAC e radiografie polmonari  hanno registrato una lenta ma costante diminuzione in numero e dimensioni dei  noduli bilaterali. Il signor D.H. non ha denunciato effetti collaterali  particolari dovuti al grande consumo di olio di pesce ed è rimasto  asintomatico”.</p>
<p>Fonte: Pardini RS, Wilson D Schiff S et al.  Nutritional Intervention With Omega-3 Fatty Acids in a Case of Malignant Fibrous  Histiocytoma of the Lungs. Nutrition and Cancer 2005; 52(2): 121-9.  doi:10.1207/s15327914nc5202_2.</p>
<p><b><font color="#000000" face="Tahoma"><a href="http://www.oliodipesce.it" title="OlioDiPesce.it" target="_blank"><br />
</a></font></b></p>
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		<title>I benefici del pesce nello sviluppo fetale</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Feb 2007 06:54:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
L&#8217;ALIMENTAZIONE incide sul nostro sviluppo fin dai nove mesi di gestazione,  hanno spiegato i pediatri riuniti per il congresso Milanopediatria 2006. Qui  Carol Lammi-Keefe, direttrice della Divisione Nutrizione Umana all&#8217;Università  della Louisiana (USA), tra i massimi esperti di allattamento al seno e dieta in  gravidanza, ha illustrato la sua ultima ricerca.
&#8220;Abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/03/bambino.jpg" title="bambino.jpg"><img src="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/03/bambino.miniatura.jpg" alt="bambino.jpg" /></a></p>
<p><font color="#000000" face="Tahoma">L&#8217;ALIMENTAZIONE incide sul nostro sviluppo fin dai nove mesi di gestazione,  hanno spiegato i pediatri riuniti per il congresso Milanopediatria 2006. Qui  Carol Lammi-Keefe, direttrice della Divisione Nutrizione Umana all&#8217;Università  della Louisiana (USA), tra i massimi esperti di allattamento al seno e dieta in  gravidanza, ha illustrato la sua ultima ricerca.<br />
&#8220;Abbiamo condotto uno  studio su due gruppi di gestanti, somministrando, già dalla 24esima settimana,  due tipi di barrette a base di cereali: uno conteneva DHA, acido  docosaesaenoico, un acido grasso omega-3 contenuto nel pesce, e l&#8217;altro olio di  girasole&#8221;, ha detto Lammi-Keefe, &#8220;I bambini nati da madri che hanno consumato  DHA presentavano un migliore sviluppo del sistema sonno-veglia neonatale. Altri  effetti si registrano sull&#8217;acuità visiva, già a 4 mesi, e sulle capacità motorie  e cognitive, valutabili dai 9 mesi in poi attraverso il gioco&#8221;.<br />
&#8220;Il latte  materno, che favorisce lo sviluppo neurocognitivo&#8221;, ha spiegato Carlo Agostoni,  Clinica Pediatrica Universitaria-Osp. San Paolo di Milano, &#8220;contiene circa 7-8  mg/dL di DHA, costanti nel corso dell&#8217;allattamento fino al dodicesimo mese.  L&#8217;omega-3 gioca un ruolo molto importante nel regolare le attività delle  membrane, nella modulazione delle forme immunoallergiche e gli stati di  infiammazione, compresa la formazione dell&#8217;aterosclerosi e nella prevenzione di  fenomeni aritmici a livello cardiaco. Dalle evidenze scientifiche possiamo  quindi stimare che, in età pediatrica, e dopo, l&#8217;assunzione di DHA dovrebbe  essere intorno a 5-10 mg/kg al dì&#8221;.</font></p>
<p><font color="#000000" face="Tahoma">(Fonte supplemento &#8220;Salute&#8221; de La Repubblica  21/12/2006 pag. 21)</font></p>
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		<title>Obesi e depressi non mangiano pesce</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Feb 2007 06:53:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Obesi e depressi non mangiano pesce: lo rileva una ricerca fatta da un&#8217;equipe  medica su 800 pazienti in sovrappeso e presentata a Rimini.
Secondo  l&#8217;indagine illustrata dal dott. Vercilli, il 96,4% del campione ha dichiarato di  non mangiare mai o quasi mai pesce a cena (a pranzo il consumo e&#8217; ridottissimo);  il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Obesi e depressi non mangiano pesce: lo rileva una ricerca fatta da un&#8217;equipe  medica su 800 pazienti in sovrappeso e presentata a Rimini.</p>
<p>Secondo  l&#8217;indagine illustrata dal dott. Vercilli, il 96,4% del campione ha dichiarato di  non mangiare mai o quasi mai pesce a cena (a pranzo il consumo e&#8217; ridottissimo);  il 3,6% lo mangia 3-4 volte la settimana, nessuno sempre o quasi sempre.</p>
<p>Ad aiutare a combattere la depressione c&#8217;e&#8217; il pesce azzurro grazie alla  presenza dei grassi polinsaturi &#8216;Omega 3&#8242;.</p>
<p>Fonte: ANSA (07/12/2003)</p>
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		<title>L&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo ringrazia gli omega-3</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Feb 2007 06:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>msirr2</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Omega-3]]></category>

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		<description><![CDATA[l metabolismo lipidico dell&#8217;uomo è &#8220;programmato&#8221; per funzionare al meglio con un  introito alimentare di acidi grassi polinsaturi (PUFA) nel quale gli n-6 (o  omega-6) siano in rapporto 2:1 con gli n-3 (o omega-3). L&#8217;alimentazione umana ha  conservato questo rapporto ideale dal Paleolitico fino a circa diecimila anni  fa, quando la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><font color="#000000" face="Tahoma">l metabolismo lipidico dell&#8217;uomo è &#8220;programmato&#8221; per funzionare al meglio con un  introito alimentare di acidi grassi polinsaturi (PUFA) nel quale gli n-6 (o  omega-6) siano in rapporto 2:1 con gli n-3 (o omega-3). L&#8217;alimentazione umana ha  conservato questo rapporto ideale dal Paleolitico fino a circa diecimila anni  fa, quando la &#8220;rivoluzione agricola&#8221; - cioè l&#8217;impianto di coltivazioni agricole  a scopo alimentare - ha iniziato ad spostarlo verso l&#8217;alto fino a valori che  oggi si collocano tra 10 e 20:1.</font></p>
<p><font color="#000000" face="Tahoma">D&#8217;altra parte, è ormai dimostrato che  nei paesi occidentali l&#8217;inversione di questa &#8220;insana&#8221; tendenza riduce  l&#8217;incidenza della morte improvvisa, della cardiopatia ischemica e delle malattie  cardiovascolari in genere, ma non si può escludere che futuri studi randomizzati  e controllati dimostrino che ripristinare il giusto apporto dietetico di PUFA  n-3 contribuisce alla lotta contro altre malattie degenerative di grande  importanza epidemiologica come l&#8217;obesità, il diabete e vari tipi di tumore.</font></p>
<p><font color="#000000" face="Tahoma">E&#8217; questo il senso della ricerca che l&#8217;epidemiologa greco-americana  Artemis Simopoulos, presidente del Center for Genetics, Nutrition and Health di  Washington, DC, porta avanti da più di un decennio, ben sintetizzato in una sua  recente pubblicazione (A. P. Simopoulos. Evolutionary aspects of diet, essential  fatty acids and cardiovascular disease. Eur.Heart J.Supplements 2001;  3[Suppl.D]: D8-D21).</font></p>
<p><font color="#000000" face="Tahoma">(Fonte  Kataweb Salute 6/12/2002)</font></p>
<p><b><font color="#000000" face="Tahoma"><a href="http://www.oliodipesce.it" title="OlioDiPesce.it" target="_blank"><br />
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